
Uno di questi feudi fu la Signoria di Châtel Argent. Intorno all’anno 1000, sulla Becca di Villeneuve fu costruito il castello di Châtel Argent, di cui rimangono la torre principale, originariamente divisa in tre piani, la cisterna e parte delle vaste mura di cinta che potevano contenere 2000 persone. La porta d’entrata della torre si trova a cinque metri dal suolo ed è visibile anche dalla strada Statale. Recenti analisi dendrocronologiche, effettuate dalla Sovrintendenza regionale ai Beni culturali, hanno permesso di scoprire che Châtel Argent potrebbe risalire all’anno 1008.
I primi proprietari furono i Signori di Bard, originari della Lorena, in Francia. Nello stemma dei Signori di Bard erano rappresentati due pesci, detti bardi, simbolo che è stato riprodotto nel quarto destro dello stemma del Comune di Villeneuve.
È opinione diffusa che il nome di Châtel Argent derivi dal fatto che vi si battesse moneta, ma il castello era già denominato “Castrum Argentum” nei documenti della fine del 1100, circa cent’anni prima che fosse rinvenuto del metallo fuso fra i suoi resti risalenti al 1267.
Sotto il castello c’è una cava storica che produceva il Marmo di Villeneuve, conosciuto anche come Pietra di Villeneuve, che possiede un marchio di qualità. Altre due cave si trovavano a Champlong-Le Corne e nella vicina località Dos de l’Âne, in francoprovenzale “Dó de l’Óno”, che significa “schiena d’asino”. Recentissime osservazioni petrografiche hanno stabilito la composizione di questa varietà di marmo che lo rende identificabile: la Pietra di Villeneuve è composta soprattutto da calcite e da quarzo e miche bianche. La calcite ha la proprietà di sdoppiare un raggio luminoso, mentre queste miche sono caratterizzate da colori grigio-argenteo luccicanti.
Forse è lecito ritenere che, la parola francese “argent”, che significa anche denaro, non sia associata, in questo caso, al conio delle monete, bensì che il castello fosse denominato “Argentum” per le caratteristiche della pietra e i riflessi di luce.
Sui resti dell’antico tempio romano sulla Becca fu eretta la Cappella del Castello, la cui abside sporge dalle mura. Come risulta dalle Bolle, ossia lettere papali, successive, occorre prudenza nell’asserire che essa sia intitolata a Santa Colomba.
Il campanile dell’antica chiesa con monofora, bifora e trifora, in stile romanico, risale all’anno 1000 circa, così come la cripta, dove fu reimpiegata la pietra miliare romana.
Nel Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta è conservato, da quarant’anni circa, proveniente dall’antica chiesa, un reliquiario di arte di Limoges in rame dorato, con decorazioni di smalti e tre cristalli incastonati nel coperchio, che ben si addice a san Biagio e potrebbe contenerne le reliquie. Il reliquiario risale alla fine del 1100.
Nel corso degli scavi archeologici, nell’antica chiesa fu ritrovato un fonte battesimale scavato in un unico blocco di pietra, con quattro mascheroni sui bordi, risalente anch’esso a 900 anni fa. In una foto storica di Villeneuve del 1910 si vede il fonte battesimale, dotato di un foro sul fondo per lo scolo dell’acqua, utilizzato come fontana sulla piazza del Municipio.
Dal 1150 la Parrocchia di Villeneuve inizia ad appartenere ai Canonici di Sant’Orso.
In una Bolla di Papa Alessandro III della fine del 1100 si lascia intendere che la Cappella del Castello sia intitolata a San Giacomo ma, in un’altra Bolla, il Papa dà l’indicazione che accennava al mandamento di Châtel Argent. In una successiva Bolla di Papa Innocenzo III dell’inizio del 1200 è nominata una “Ecclesiam sancte Columbe” ma anche una “Capellam sancti Jacobi de Castro argenteo”. Non è possibile quindi affermare con certezza che essa sia intitolata a Santa Colomba, in quanto in due bolle papali appare intitolata a San Giacomo; di conseguenza è preferibile denominarla Cappella del Castello.
Ad Aosta, si ha notizia dell’attuale ponte sul Buthier dal 1200 circa, quanto il torrente cambiò letto in seguito ad una rovinosa alluvione; da allora il Buthier non scorre più sotto il ponte romano più ad est. Le sponde del ponte sul Buthier di fronte all’Arco d’Augusto sono in Pietra di Villeneuve.
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