
Da un documento del 1430 risulta che il Duca Amédée VIII, figlio del “Comte Rouge”, accordò agli abitanti di Villeneuve i boschi di Momenton, Puygnon e Chevrères. Gli abitanti di Introd, che li possedevano precedentemente, reclamarono presso il Duca, che diventerà Papa con il nome di Felice V. Il contenzioso fu risolto a Thonon, dove si trova il castello di Ripaille, residenza del primo Duca di Savoia, sul Lac Léman, a favore degli abitanti di Villeneuve, che erano rappresentati dai fratelli Carmagne.
Jean Sarriod, un discendente di Marc de Bard, che aveva preso il nome di Marc Sarriod, fece costruire un castello nella piana del mandamento di Châtel Argent e prese il titolo di Sarriod de La Tour.
Nell’antica chiesa è stato rinvenuto un frammento di affresco nel sotto tetto, che raffigura un angelo, e si può far risalire al 1300 – 1400.
Proveniente dall’antica chiesa, nel Museo del Tesoro della Cattedrale è conservata la statua di San Maurizio, in legno intagliato, dipinto e dorato che risale alla metà del 1400.
Dentro l’antica chiesa sono state rinvenute 60 tombe con 72 sepolture, di cui 63 medioevali posteriori al 1400, fra i quali i nobili Gontard, un ramo dei quali aveva la tomba ai piedi dell’altare di S. Biagio. Dall’indagine paleoantropologica delle sepolture si è potuta stabilire una statura media con valori più vicini alle basse stature che alle alte e un’usura dentaria medio forte che suggerisce un’alimentazione ricca di fibre vegetali.
Ad Aosta, il nipote omonimo del capostipite François Carmagne ricoprì l’importante carica di Balivo a capo, cioè, di vassalli, feudatari e sindaci, al servizio dei conti e dei duchi di Savoia. Il Balivo François Carmagne commissionò l’affresco al di sopra del portale d’ingresso del convento delle suore di San Giuseppe, ex convento di Santa Caterina, dove è rappresentato egli stesso con, a destra, lo stemma dei Carmagne e, non più visibile a sinistra, quello di Castellamonte, paese d’origine della contessa Isabella di Castellamonte, moglie di François Carmagne. L’affresco risale alla fine del 1400.
Nella chiesa di Sant’Orso, nella navata destra, è stato riportato alla luce nel giugno 2007, l’affresco di San Sebastiano, fatto commissionare dallo stesso François Carmagne, nel quale sono rappresentati due scudi con gli stemmi dei Carmagne e di Castellamonte, paese d’origine della consorte.
La famiglia nobile dei Carmagne partecipò inoltre alla commissione delle ventitrè vetrate della Cattedrale; anche sulla settima vetrata sud è visibile il loro stemma.
Sempre ad Aosta, nel centro storico pedonale, si apre via Lostan, una traversa di via De Tillier, dove si trova il Palazzo Lostan. L’entrata è caratterizzata da uno stemma gentilizio. Il Palazzo risale al 1500 circa e fu fatto costruire da Mathieu Lostan, balivo di Aosta e gran Castellano di Châtel Argent. Il Palazzo si trova nell’area del Foro romano e nelle cantine si trovano resti romani. Esiste un progetto per il recupero del Palazzo.
Recentemente è stato riportato alla luce, nell’antica chiesa, l’affresco sul lato nord, dove sono rappresentati la Madonna con il Bambino, Giovanni Battista e Maria Maddalena raffigurati con l’aureola e, in basso, la famiglia dei committenti, che fecero realizzare l’opera, probabilmente il figlio di Jean Sarriod de La Tour, Antoine, a sinistra, con il figlio Pierre e, a destra, la moglie Antoinette de Challant. Sotto Antoine Sarriod de La Tour sono affrescate una pala e una zappa da “ru”, ossia un ruscello per irrigazione a scorrimento, verosimilmente per ricordare un’opera effettuata nel territorio dei Sarriod de La Tour, di cui esiste una documentazione storica. L’affresco è situabile tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500. Per duecento anni circa, i muri dell’antica chiesa furono ricoperti da uno spesso strato di intonaco che, in alcuni punti, arrivava a dieci centimetri.
Sugli archi di volta si legge la data del 1546, che segna il ciclo pittorico dei Profeti Daniele, Malachia, Osea, sull’arco sinistro e Amos, Giona, Gioele sul lato destro. Le citazioni dei profeti e degli apostoli, nei filatteri, preannunciano l’infanzia, la predicazione, la passione e la morte di Gesù. Con molta probabilità, anche questi furono fatti affrescare dai Sarriod de La Tour, discendenti dai Signori di Bard che, inizialmente, possedevano Châtel Argent. Ad ulteriore suffragio della committenza, l’ultima discendente di François Carmagne, Jeanne, andò in sposa a Léonard Sarriod de La Tour e una buona parte dell’eredità dei Carmagne passò così al patrimonio dei de La Tour. Gli stessi profeti e apostoli sono affrescati nella chiesa parrocchiale di Gignod, nella cappella del castello di Issogne, nella Collegiata di Sant’Orso e nella Cattedrale di Aosta: Giorgio di Challant, che risiedeva anche nel castello d’Issogne, fece costruire il priorato di Sant’Orso, le volte della navata centrale della Cattedrale e fu parroco di Villeneuve.
Lo stemma dei Savoia, affrescato sulla chiave di volta, risale al 1550 circa.
Il Crocifisso in legno intagliato e dipinto è databile al 1500 -1600.
Sull’altare sinistro dell’attuale chiesa, probabilmente proveniente dall’antica, è stato collocato il dipinto del Rosario del 1500, caratterizzato dai quindici misteri racchiusi nei tondi sopra i rami di un albero.
Nel Borgo si trova la casa cinquecentesca. Sulla porta d’ingresso è scolpito un motivo in pietra a chiglia rovesciata, che imita la chiglia delle navi, ripetuto sul finestrino sopra l’entrata e al secondo piano. All’interno vi è una scala a chiocciola in pietra. Probabilmente la casa era di pertinenza di Châtel Argent.
Ad Avise, nella Maison de Mosse, la riquadratura delle finestre risale al 1500 ed è realizzata in Pietra di Villeneuve.
Da un documento del 1585 si ha notizia dell’elezione dei sindaci di Villeneuve Jacques Bertholin e Pierre de Michel Rosaire.
Sul finire del 1500 un’alluvione distrusse il ponte di Villeneuve in pietra.
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